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sabato 13 aprile 2013

Creazione e modifica - prima parte

Prospetto di un edificio.

Prima di procedere, consiglio di non tralasciare l'impostazione iniziale di disegno.



Immissione con coordinate cartesiane dirette e unità impostate in base al sistema di misura
1-2  Linea, specificare un primo punto, punto successivo 300
2-3  Linea, 200 (lunghezza)
3-4  Linea, 100
4-5  Polare 40° (angolazione), Linea, 300, invio per concludere.
1-6  Linea, agganciarsi al punto 1 con Snap "punto finale", 100, invio per concludere.
6-7  Comando Offset per duplicare entità parallele e cerchi concentrici:
       Specificare distanza di offset: 100 (distanza da segmento 1-2)
       Selezionare l'oggetto di cui eseguire l'offset: (segmento 1-2)
       Specificare punto su lato di cui eseguire l'offset: (clic a destra rispetto 1-2)

8-9  Offset 300 di segmento 6-7
7-8  Comando Cerchio, di predefinito ci chiede di specificare il centro del cerchio, ma 
       non conoscendolo possiamo specificare "2P", invio (2 punti)
       agganciarsi con snap "punto finale" al punto come prima estremità del diametro del 
       cerchio, poi specificare seconda estremità agganciandosi al punto 8.
       Taglia, comando per eliminare parte del cerchio:
       Selezionare oggetti o <seleziona tutto>: (limiti di taglio, segmenti 6-7 / 8-9);
       dopo aver premuto invio, selezionare la parte da eliminare tra i limiti di taglio.
       Se invece di selezionare oggetti (limiti di taglio) diamo direttamente "invio", si 
       imposterà <seleziona tutto>, il quale troverà automaticamente dei limiti di taglio.
9-10 Linea 100
10-11-12-13 Comando Specchio, Selezionare oggetti: (per creare copia speculare)
        selezionare gli oggetti compresi nei punti 6-7-8-9 (3 oggetti), invio
        Specificare primo punto della linea speculare:
        agganciarsi con Snap "punto medio" del segmento 9-10 e direzionarsi ortogonalmente 
        in verticale.

Aggiungiamo altri elementi di completamento:


1-2  Linea da punto 1 a 2 con Snap "punto finale"
3-4  Offset di 1-2, distanza 25 verso il basso
5-6-7-8  Comando Rettangolo, con inserimento di coordinate cartesiane relative (c.c.r.):
      Specificare primo angolo: punto 5, con Snap "punto finale"
      Specificare un altro angolo opposto: @100,100
      (per il rettangolo si utilizzano c.c.r. per impostare il primo angolo come origine)
9-10 Rettangolo, Snap "punto finale" da punto 6 a Snap "punto medio" di 3-4
   11 Rettangolo, Snap "punto finale" 9 a "punto finale" 4

Inserire un tratteggio:


questa finestra ci permette di impostare il tipo di tratteggio, la scala e la posizione.
Per creare il tratteggio sul tetto dell'edificio, ho utilizzato il modello AR-RSHKE tra i tipi predefiniti, nella seconda parte vedremo anche il tipo "definito dall'utente".
Nella casella campione si può vedere l'anteprima.
Scala 0.02 in base al rapporto di grandezza del progetto.
Angolo per orientare la direzione del tratteggio, in questo caso 0.
Per inserire il tratteggio si può scegliere di selezionare l'oggetto, per esempio un rettangolo, con seleziona oggetti, oppure con scegli punti si può scegliere un punto all'interno di un area.
Nel caso del tetto dell'edificio clicchiamo su scegli punti, dato che i punti 12-13-14-15 fanno parte di elementi differenti e quindi non costituiscono un oggetto proprio, chiuso:


Selezionare il punto interno:
dopo aver selezionato l'area compresa tra i punti 12-13-14-15 riapparirà la finestra delle impostazioni dove si può verificare il tratteggio con "anteprima" oppure concludere con "ok".
Per il tratteggio 5-6-7-8 possiamo usare seleziona oggetti per l'inserimento, dato che abbiamo la possibilità di selezionare un entità come il rettangolo, in questo caso.
A questo punto possiamo duplicare gli elementi uguali con il comando copia:
Selezionare oggetti: (rettangolo 5-6-7-8)
agganciare il punto 5 dell'oggetto da copiare con Snap "punto finale";
spostare l'oggetto copiato sul punto 11, clic per agganciare e al punto 17, sempre con Snap "punto finale";
Invio per concludere il comando.

giovedì 4 aprile 2013

Impostazione preliminare di disegno

I files prototipi (*.dwt).

La procedura per l'impostazione iniziale di un disegno comprende: unità di misura, precisione, limiti, griglia, snap e creazione di layers.
Tali criteri permettono un corretto sviluppo dei progetti ed una migliore organizzazione.

1) Stabilire la corrispondenza di 1 unità di AutoCad con 1 unità di misura Reale e il
    numero di cifre decimali per la precisione:
    menù a tendina, Formato, Unità..., Scala di inserimento (unità) / Precisione: (0.0000)
2) Calcolo ingombro reale del progetto con un margine di sicurezza e impostazione dei
    limiti del disegno:
   -Comando: LIMITI, invio
   -Specificare angolo inferiore sinistro o [on/off] <0.00,0.00>: premere, invio, per
    accettare questo valore predefinito in coordinate cartesiane assolute (c.c.a);
   -Specificare angolo superiore destro <0.00,0.00>: inserire c.c.a. dell'angolo opposto;
3) Attivare la griglia (F7) e impostarla da pulsantiera (terzo da sinistra) nella barra di stato
    con tasto destro del mouse;
4) Osnap: attivare solo quelli necessari; (vedi procedure di disegno)
5) Zoom Tutto: Z, invio, T, invio, per avere una visione completa dell'area di progetto;
6) Creazione di layers (livelli):

    I layers sono come dei fogli di carta lucida trasparente sovrapposti, dove organizzare i
    vari elementi del disegno. Le principali proprietà sono: Nome, On/Off, Congela, 
    Blocca, Colore, Tipo di linea, Spessore...
7) Salvare come modello template (*.dwt) per evitare la stessa procedura in un successivo   
    progetto analogo:
    File, Salva con nome..., Tipo file: Modello di disegno di AutoCAD (*.dwt).

domenica 24 marzo 2013

Procedure di disegno

Sistema di riferimento tridimensionale,

AutoCad utilizza un sistema di coordinate cartesiane, polari e dirette per individuare la posizione assoluta o relativa di un punto nello spazio.

Le coordinate cartesiane, per la localizzazione dei punti nello spazio tridimensionale, sono un insieme di assi cartesiani, X, Y, e Z, che formano tre piani: XY, XZ e YZ.
Ogni punto è identificato da tre coordinate (x,y,z), che rappresentano ognuna la distanza del punto nel piano rispetto all'origine.


Il punto 1 in figura è identificato come: x 100, y 80, z 0.
Se proviamo ad eseguire il comando linea, inserendo nella riga di comando queste coordinate, 100,80,0, il primo punto della linea si posizionerà in assoluto, come in figura, nel piano XY.
Attenzione, la virgola serve esclusivamente per separare l'inserimento delle coordinate, per i decimali deve essere utilizzato un punto:  50.55 , 80.1 , 0

Coordinate polari, un sistema dove ogni punto nel piano è identificato da un angolo e una distanza, rispetto ad un punto fisso detto "polo". Utilizzato nelle situazioni in cui le relazioni tra due punti si esprimono in termini di angoli e distanza.
Nel sistema di coordinate cartesiane tale relazione può essere espressa tramite funzioni trigonometriche, per evitare questo, si introduce il metodo di inserimento relativo;



dopo aver posizionato il primo punto 1 in assoluto (100,60,0), possiamo fare in modo che l'origine non sarà più il punto 0,0,0 ma in questo caso il punto 1, procedendo come segue:

Comando: LINEA
Comando: Specificare primo punto: 100,60  (possiamo omettere il valore Z se è 0)
Specificare punto successivo o [Annulla]: @100,0
Specificare punto successivo o [Annulla]: @100<120

la chiocciola, davanti al valore, serve ad impostare un nuovo punto di origine temporaneo.

Coordinate dirette, utilizzate più frequentemente, vanno immesse direttamente dopo aver lanciato un comando, impostando il primo punto (relativo o assoluto) e la direzione dell'oggetto (linea), con l'ausilio di alcune funzioni del programma, come orto, polar e osnap:




Con la funzione orto (ortogonale), attivabile da pulsantiera nella barra di stato o con F8, vincoleremo il movimento del cursore parallelamente a X e Y.

Con il polar (polare), vincoleremo il movimento angolare del cursore, sempre da pulsantiera per attivare/disattivare e tasto destro del mouse, "impostazioni...", per impostare l'angolo. In questo modo si sfrutteranno le coordinate dirette.

Gli osnap (object-snap), sono delle "calamite ad oggetto" che servono per l'ancoraggio dei vari punti dello stesso.
In figura (sopra) è mostrato lo Snap "punto finale" che, se attivo, compare con un simbolo quadrato al passaggio del cursore in prossimità del punto, interagendo col comando in corso.
Tutti gli altri Snap utili si possono impostare dal pulsante nella barra di stato, tasto destro del mouse, oppure attivare/disattivare con F3 quelli precedentemente impostati.



mercoledì 20 marzo 2013

Metodi per dare i comandi

Dopo aver osservato l'impostazione dell'interfaccia con gli strumenti di base, passiamo ai vari metodi per dare i comandi:

1) Menù a tendina, dove si trovano tutti i comandi, ma in più passaggi.

2) Toolbars, con un clic su iconcina relativa al comando.

3) Riga di comando, scrivendo da tastiera il comando per intero, ad esempio: LINEA, invio. Oppure abbreviato L, invio.


Altri esempi di comandi da tastiera con abbreviazioni:

L (LINEA), C (CERCHIO), RT (RETTANGOLO), PL (POLILINEA), E (ESPLODI).

NOTA: Nella versione inglese alcuni comandi sono diversi come REC invece di RT per il rettangolo, oppure E (CANCELLARE) invece di ESPLODI.


domenica 17 marzo 2013

Interfaccia e principali strumenti


Qui sopra sono raffigurate le principali toolbars (barre degli strumenti).

In alto gli strumenti standard che troviamo nei software più comuni, come salva, apri, stampa, etc.
Sempre in alto, sotto standard, si trova la barra delle proprietà oggetti, non geometriche:
layer (fogli), colore, spessore, tipo di linea.
Lateralmente a sinistra i comandi fondamentali di AutoCad:
disegno, comandi di base per creare da zero;
modifica, comandi per modificare o spostare gli oggetti già creati.

Nella prossima immagine, è indicato in basso, "layout1" (spazio carta), dove, più avanti, vedremo come è possibile creare impaginazioni per la stampa nei formati carta standard o personalizzati.







Infine introduciamo le righe di comando, a seguire in figura:


nella riga bianca si possono digitare tutti i comandi da eseguire, ovvero quelli che stiamo già eseguendo;
attenzione, guardare sempre cosa chiede per poter procedere!
Nella parte grigia invece scorrerà la cronologia dei comandi utilizzati.
La barra di stato include una pulsantiera, che serve ad attivare/impostare e disattivare determinate funzioni. Vedremo più avanti quali sono.

Introduzione ad AutoCad

Il primo software di progettazione grafica assistita, CAD (Computer Aided Design) sviluppato da Autodesk nel 1982, utilizzato per produrre disegni bidimensionali e tridimensionali nel settore ingegneristico ed architettonico. 


L'elaborazione grafica è di tipo vettoriale, a differenza di quella tradizionale bitmap o raster.




I principali vantaggi della grafica vettoriale rispetto a quella bitmap sono:

l' inserimento dei valori effettivi, direttamente comprensibili, come nella realtà;
più veloce da modificare;
elaborazione delle informazioni in un formato molto più leggero;
possibilità di ingrandire l'immagine senza perdere qualità.

Esistono principalmente due versioni:

AutoCad LT, solo funzioni 2D, con possibilità di creazione, modifica, visualizzazione e stampa;

AutoCad, versione completa, 2D e 3D.

La prima edizione è la "Version 1.0" del 1982, con l'introduzione del formato (drawing) DWG R1.0, anche se si sente parlare spesso dalla "Release 13" del 1994 (R13) e le successive, R14, 2000, 2001, 2002, 2004...fino ad oggi con la 2013, versione 18.3.


mercoledì 13 marzo 2013

Presentazione

Ciao, da anni mi occupo di progettazione in AutoCad, uno strumento dalle grandi potenzialità, molto utilizzato nel settore ingegneristico e architettonico. Data la mia grande passione, ho deciso di condividere informazioni e guide, dal livello più elementare al più elevato. Credo che chiunque voglia, può utilizzare AutoCad 2D e 3D.

Principali argomenti:

-   Gestione interfaccia, strumenti e procedure di disegno;
-   Creazione e modifica;
-   Le multilinee, comandi di interrogazione;
-   Creazione di blocchi;
-   Blocchi con attributi;
-   Impostazioni e strumenti, tipi di linea e variabili;
-   Dal 2D al 3D;
-   Modellazione solida 3D;
-   Modellazione superficiale, testi e quote;
-   Spazio carta e stampa...


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